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8 Aprile 2021

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L’8 aprile del 2021 ricorre la 50esima ricorrenza della Giornata internazionale dei Rom e dei Sinti, istituita in ricordo dell’8 aprile del 1971, quando a Londra si riunì il primo Congresso Internazionale delle popolazioni e si costituì la Romani Union, la prima associazione internazionale riconosciuta dall’ONU nel 1979.  L’UNAR ritiene importante commemorare questa data in questo momento complesso, rivolgendosi alle persone Rom, Sinte e Caminanti, alle associazioni della Piattaforma Nazionale RSC, e a tutte le persone che sostengono e sono impegnate nella lotta ad ogni forma di razzismo.

A cinquant’anni da quella storica giornata sono ancora marcati nella nostra società, a tanti livelli, i segni dell’ antiziganismo, che colpisce le persone Rom e Sinte attraverso meccanismi di discriminazione, esclusione e odio. 

In questa fase di prolungata emergenza provocata dal COVID-19, molti Sinti e Rom continuano a vivere le difficoltà per i rischi legati alla salute e per la crisi economica che ha portato alla contrazione delle prestazioni lavorative e professionali, in particolare di alcune categorie, come gli addetti al commercio, all’artigianato, allo spettacolo viaggiante ed alle attività artistiche.  Permangono le criticità legate ai percorsi scolastici e formativi e all’accesso ai servizi socio-sanitari, soprattutto di coloro che vivono ancora l’incertezza dello status giuridico e in condizioni di estrema marginalità. Vanno ricordati però oggi anche i tanti Sinti e Rom che proseguono con determinazione le proprie attività di lavoro, di volontariato, di tutela della salute e dei diritti delle proprie comunità e dei cittadini dei propri territori, contribuendo al superamento dell’emergenza.

L’UNAR ha espresso nel periodo della pandemia l’importanza di adottare misure non discriminatorie che rispondano con efficacia agli specifici bisogni delle comunità, laddove la condizione di disagio sociale e abitativo ostacola l’accesso ai diritti sociali e la prosecuzione dei processi di inclusione e di integrazione.

Mentre l’Europa chiama ciascuno Stato Membro a pensare e scrivere nuove strategie di inclusione e partecipazione per la più grande minoranza europea, l’UNAR, attraverso il Direttore Loukarelis, ribadisce il proprio impegno in questa direzione con la programmazione e l’attuazione di nuovi interventi e misure, che possano avere efficacia nell’immediato ma anche nel complesso quadro post-emergenziale, nel settore dell’occupazione, nel rafforzamento della capacità di intervento a livello locale e nell’ambito della conoscenza e sensibilizzazione.