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4 Luglio 2019

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Il 44% dei giovani ebrei europei ha subito molestie di carattere antisemita nel corso dell’ultimo anno, il 12% in più rispetto agli anziani. Molti però, ben l’80%, scelgono di non denunciare l’accaduto. E per proteggersi non pochi (il 45%) evitano di indossare indumenti o accessori che potrebbero identificarli come ebrei.  Questo è quello che emerge dal secondo sondaggio “Giovani ebrei europei: percezioni ed esperienze di antisemitismo” pubblicato dall’Agenzia per i diritti fondamentali, che ha sede a Vienna.

Tra circa 2.700 giovani ebrei, di età compresa tra 16 e 34 anni, in 12 Stati membri dell’Ue, nei quali vive il 96% della popolazione ebraica europea. I giovani israeliti sono orgogliosi della propria identità: l’81% afferma di avere una “forte” identità ebraica. Per quattro su cinque, l’antisemitismo costituisce “un problema” nel Paese in cui è stato passato negli ultimi cinque anni. Per l’81% il razzismo in generale è un problema nel Paese di residenza e il 74% ritiene che sia aumentato l’odio contro i musulmani. 

Il ricordo della Shoah rimane il “fattore più importante” per determinare l’identità ebraica dei giovani ebrei europei (per il 95%); l’importanza del sostegno per Israele è meno significativa per i giovani israeliti di quanto non sia sia negli anziani, l’85% afferma che i concittadini, come minimo su base occasionale, come accusano o danno la colpa per ogni azione compia Israele.

Tra i giovani ebrei, il 41% dice di aver valutato la possibilità di emigrare perché non si ritiene sicuro nel Paese in cui vive. Il 48% si sente protetto dalle autorità nazionali in modo adeguato, ma solo il 17% pensa che il proprio governo stia combattendo l’antisemitismo in modo efficace. 

(fonte AdnKronos) 

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