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9 Ottobre 2019

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L’Italia invecchia e tanti giovani migrano all’estero per vivere e lavorare. C’è chi sostiene, come la Fondazione Leone Moressa nel suo ultimo Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione, che un modo (non l’unico) di controbilanciare questa tendenza è rappresentato dalle politiche di accoglienza e gestione integrazione degli stranieri.

Lo studio, il terzo prodotto dalla Fondazione, è stato presentato ieri 8 ottobre a Rama presso la sala Polifunzionale dell’UNAR, nel giorno in cui si riunisce in Lussemburgo il Consiglio degli Affari interni dell’Unione europea per discutere la «dichiarazione di Malta». È il primo rapporto a tentare di usare le statistiche per mettere in relazione due questioni demografiche, quella dell’invecchiamento e dell’immigrazione, onnipresenti nella politica italiana e centrali anche per l’azione di governo.

“Rispetto alla discussione pubblica rivolta alla pancia del Paese, questo rapporto fa emergere tutta l’utilità che l’Italia avrebbe se facesse partire un percorso di reale integrazione degli immigrati”, ha concluso Triantafillos Loukarelis, Direttore UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). 

link al video intervista https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/08/immigrazione-il-rapporto-sulleconomia-leone-moressa-litalia-non-puo-fare-a-meno-di-migranti-economici-e-integrazione/5505141/

In allegato abstract rapporto Fondazione

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