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3 Settembre 2019

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“Le società, la Lega e la Federazione agiscano con urgenza per bandire il razzismo dal mondo del calcio. Per sprovincializzare il nostro calcio è inutile rifarsi il trucco comprando grandi campioni internazionali se poi non si è in grado di tutelare la loro dignità” – ha dichiarato il Direttore generale dell’UNAR – Ufficio Anti discriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri Triantafillos Loukarelis dopo l’ennesimo episodio dei “buu” razzisti, vittima questa volta il calciatore dell’Inter Romelu Lukaku (nella foto) durante il match a Cagliari.

“Abbiamo appreso della lodevole iniziativa contro il razzismo che la Lega di seria A lancerà ad ottobre che il nostro ufficio – continua Loukarelis – è pronto a sostenere dando il proprio contributo. L’UNAR ritiene che il mondo dello sport in generale e il calcio in particolare, vista la popolarità che gode tra i ragazzi, siano cruciali per la crescita culturale dei giovani verso una società più aperta ed inclusiva. Chi ricopre ruoli di responsabilità non può lasciare in mano a minoranze politicizzate e violente i nostri stadi. Pensi piuttosto ad isolarle e a condannarle senza indugio. L’UNAR nella prossima edizione della “Settimana contro il razzismo”, con il 21 marzo 2020 come data centrale, dedicherà al mondo dello sport numerose iniziative in tutta Italia. Auspichiamo in quella occasione di avere un’adesione convinta e attiva da parte dell’intero mondo del calcio italiano, per ribadire con sempre maggiore forza che il calcio è un gioco, è divertimento, è crescita personale, è relazione con compagni ed avversari”.