Riferimenti utili, casi e normativa

Le discriminazioni nel mondo del lavoro sono spesso tra le più difficili da far emergere, perché in molti casi le persone non conoscono i loro diritti o hanno paura di denunciare e di essere ulteriormente escluse. Non è un caso infatti che le maggior parte delle segnalazioni al Contact Center avvengono in fase di accesso (negato) all’impiego.

Da anni Unar è impegnato nel promuovere una cultura dell’integrazione nel mondo del lavoro attraverso buone prassi e azioni positive promosse assieme alle parti sociali, datoriali e alle grandi aziende.

Accesso all'occupazione/al pubblico impiego




  • Tribunale di Perugia ord. del 06/12/2006:ricorso avverso esclusione partecipazione avvisi pubblici per titoli a posti di dirigente medico, area medicina diagnostica e servizi, disciplina di anestesia e rianimazione, per carenza requisito cittadinanza italiana.









  • Tribunale di Bologna, n. 528/2010 del 08/03/2011: accolto il ricorso promosso da una cittadina romena e da una cittadina serba avverso il diniego opposto dal Ministero dell’Interno al loro inserimento nella graduatoria a seguito di una procedura concorsuale, per titoli ed esami, per l’assunzione di 650 unità di personale, con contratto a tempo determinato, per i profili di coadiutore amministrativo e contabile per gli sportelli unici immigrazione in quanto tali posizioni erano state riservate unicamente ai cittadini italiani.




  • Tribunale di Trieste, sez. civile, ordinanza del 22/07/2011: respinto il reclamo dell’Azienda per i Servizi Sanitari di Trieste, ritenendo che non poteva essere condiviso l’orientamento espresso dalla Cassazione nel noto precedente della sentenza n. 24170/2006, secondo il quale gli infermieri extracomunitari potevano ritenersi titolari di un diritto soggettivo ad essere ammessi al Pubblico impiego limitatamente ai rapporti di lavoro a tempo determinato.




Condizioni lavorative




Mobbing


Corte di Cassazione (III sez. civile), n. 450/2011 del 04/01/2011

Il risarcimento del danno patrimoniale e non derivante dal decesso dello straniero avvenuto in Italia a seguito di incidente stradale va assicurato al familiare straniero anche se residente all’estero alle stesse condizioni previste per il cittadino italiano, a prescindere dalla condizione di reciprocità. Allegato