UNAR promuove la costituzione di Centri Regionali Antidiscriminazioni

A partire dal 2007, come previsto dai suoi compiti istituzionali (cfr. comma 12 dell’art. 44 del T.U. sull’immigrazione e Decreto Legislativo 215/2003), l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ha promosso la costituzione di Centri Regionali Antidiscriminazioni, ovvero un sistema di “presidi” finalizzati a rilevare e prendere in carico i fenomeni di discriminazione, nonché a diffondere la cultura del rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità.

Ad oggi la Rete è organizzata su base regionale– attraverso i Centri Regionali Antidiscriminazioni, strutture costituite e gestite dalle Regioni, con un ruolo di coordinamento rispetto ai nodi provinciali o locali eventualmente presenti.

La sottoscrizione di Accordi e Protocolli d’intesa con numerose amministrazioni regionali e locali e la collaborazione di molte associazioni di settore hanno contribuito alla diffusione di queste strutture su quasi tutto il territorio nazionale, articolate sulla base di linee guida che tengono conto di alcune buone pratiche sperimentate da regioni virtuose quali l’Emilia Romagna.

Nella sezione dedicata ai Centri Antidiscriminazioni è disponibile la rappresentazione di questo sistema.