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16 Ottobre 2020

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L’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA) ha annunciato lo scorso 8 ottobre l’adozione di una definizione operativa – non legalmente vincolante –  accettata a livello internazionale sull’antiziganismo.

L’UNAR evidenzia l’importanza del lavoro svolto dall’IHRA per raggiungere questo obiettivo, sottoscritto dai 34 paesi aderenti all’organismo internazionale, sottolineando come vi sia l’esigenza di un riconoscimento più efficace di questa forma specifica di razzismo e discriminazione che colpisce con forza le comunità rom e sinte anche nel nostro Paese.


DEFINIZIONE NON LEGALMENTE VINCOLANTE DI ANTIZIGANISMO / DISCRIMINAZIONE ANTI-ROM

8 ottobre 2020

Riconoscendo con preoccupazione che la scarsa conoscenza e attenzione al genocidio di Rom e Sinti ha contribuito al pregiudizio e alla discriminazione che molte comunità ancora oggi subiscono, e accettando la nostra responsabilità di contrastare tali forme di razzismo e discriminazione (Articoli 4 e 7 Dichiarazione ministeriale 2020 dell’IHRA, articolo 3 della dichiarazione di Stoccolma), l’IHRA adotta la seguente definizione operativa di antiziganismo / discriminazione anti-rom:

L’antiziganismo / discriminazione anti-rom/sinti è una manifestazione di espressioni e atti individuali, nonché di politiche e pratiche istituzionali di emarginazione, esclusione, violenza fisica, svalutazione della cultura e degli stili di vita di Rom e Sinti e discorsi di odio diretti ai Sinti e ai Rom e ad altri individui e gruppi, stigmatizzati o perseguitati durante l’era nazista, e ancora oggi, stigmatizzati come “zingari”. Ciò porta al trattamento di Rom e Sinti come un presunto gruppo estraneo e li associa a una serie di stereotipi peggiorativi e immagini distorte che vanno a rappresentare una forma specifica di razzismo.

Per guidare l’IHRA nel suo percorso, viene riconosciuto quanto segue:

  • L’antiziganismo / discriminazione anti-rom/sinti esiste da secoli. È stato un elemento essenziale nelle politiche di persecuzione e annientamento di Rom e Sinti perpetrate dalla Germania nazista, dagli alleati fascisti ed estremisti nazionalisti e da altri complici che hanno contribuito a questi crimini.
  • La discriminazione-anti-rom/antiziganismo non ha avuto inizio e fine con l’era nazista, ma continua ad essere un elemento centrale nei crimini perpetrati contro Rom e Sinti. Nonostante l’importante lavoro svolto dalle Nazioni Unite, dall’Unione Europea, dal Consiglio d’Europa, dall’OSCE e da altri organismi internazionali, gli stereotipi e i pregiudizi sui Rom e Sinti non sono stati delegittimati con sufficiente forza al punto che continuano a persistere e sono in gran parte incontrastati.
  • La discriminazione-anti-rom e sinti/antiziganismo è un fenomeno multiforme che ha una diffusa accettazione sociale e politica. È un ostacolo fondamentale all’inclusione di Rom e Sinti nella società maggioritaria ed è un ostacolo per il raggiungimento di pari diritti e opportunità e partecipazione socio-economica.

Possono essere forniti vari esempi per illustrare la discriminazione-anti-rom e sinti/antiziganismo. Le manifestazioni contemporanee di discriminazione anti-rom e sinti/antiziganismo tenendo conto del contesto generale potrebbero includere ma non essere limitate a:

• Distorcere o negare la persecuzione o il genocidio dei Rom e Sinti.

• Glorificare il genocidio di Rom e Sinti.

• Incitare, giustificare e perpetrare la violenza contro comunità, proprietà e individui Rom e Sinti.

• Promuovere sterilizzazioni forzate e coercitive, nonché altri trattamenti e abusi fisici e psicologici.

• Perpetrare e affermare stereotipi discriminatori contro Rom e Sinti.

• Addebitare a Rom e Sinti, utilizzando l’incitamento all’odio, problemi sociali, politici, culturali, economici e di salute pubblica, reali o percepiti.

• Stereotipare Sinti e Rom come persone dedite a comportamenti criminali.

• Usare il termine “ZINGARO” come insulto.

• Approvare o incoraggiare meccanismi di esclusione diretti contro Sinti e Rom sulla base di presupposti razzialmente discriminatori, come l’esclusione dalle scuole ordinarie e dalle procedure istituzionali o politiche che portano alla segregazione delle comunità.

• Attuare politiche senza fondamento legale o stabilire condizioni che consentono sgomberi arbitrari o discriminatori delle comunità e degli individui Rom e Sinti.

• Ritenere Rom e Sinti collettivamente responsabili delle azioni reali o percepite dei singoli membri delle comunità.

• Diffondere incitamento all’odio contro le comunità in qualsiasi forma, ad esempio nei media, su Internet e sui social network.

(N.B. traduzione informale dall’originale a cura dell’UNAR)


Per saperne di più:

1) Il comunicato ufficiale dell’IHRA (ENG):

https://www.holocaustremembrance.com/press-releases/ihra-adopts-working-definition-antigypsyismanti-roma-discrimination

2) La Working Definition of Antigypsyism/Anti-Roma Discrimination (ENG):

https://www.holocaustremembrance.com/resources/working-definitions-charters/working-definition-antigypsyism-anti-roma-discrimination