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10 Gennaio 2020

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Martin Luther King non solo come simbolo di lotta antirazzista, ma soprattutto come simbolo di lotta in generale, di riscatto delle periferie e della marginalita ‘”. Cosi ‘lo street artist Jorit Agoch in occasione dell’inaugurazione del murale che ha realizzato una Barra sulla facciata di una palazzina in via Chiaromonte. “Napoli Est – spiega – e ‘spesso abbandonata a se stessa. Questo è un simbolo che serve per tariffa in modo che le persone lo guardino e non vedano solo un murale, ma un messaggio, un qualcosa che può osare loro la forza per farsi forza. Credo – prosegue Jorit – che le decorazioni sono importanti, ma non bastino. Non mi sembra di andare in un posto, fare una decorazione e dire ‘questo e’ quello che serve ‘. Non servono le decorazioni, servono i simboli. Per questo c’è Martin Luther King “.

Intorno all’opera ci sono degli stencil che lo street artist napoletano ha realizzato sulla base di disegni dei ragazzi delle tre scuole coinvolte nel progetto – Rodino ‘, Vittorino da Feltre e Cavalcanti – che hanno partecipato ad incontri con lo scrittore Luigi Russo, Fabio De Angeli e Mario Di Matola.
“Lavorare con loro – sottolinea Russo alla Dire – e ‘stato molto stimolante anche perché’ abbiamo imparato a conoscere le storie che non vanno a cercare. fuori una grande creativita ‘. Hanno, poi, messo su un foglio di simboli e forme che sono il loro modo di dire no alla violenza e al razzismo “.