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21 Marzo 2015

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Non è così perché:

L’Istituto superiore di sanità afferma che la maggior parte di coloro che giungono in Italia è in buona salute, e in un indagine Istat 2012 gli stessi immigrati hanno dichiarato di essere in migliori condizioni di salute rispetto agli italiani. Secondo gli esperti, il buono stato di salute della popolazione immigrata è stato determinato dal cosiddetto “effetto migrante sano”, la teoria secondo cui, per autoselezione, sono i soggetti più forti e sani che intraprendono il difficile percorso migratorio che li porterà da noi. A maggior ragione appare del tutto fuorviante il clamore in occasione del caso mediatico dell’Ebola. L’Italia non ha collegamenti aerei diretti con i Paesi affetti dal virus. Le zone in cui l’Ebola ha maggiormente colpito la popolazione sono Liberia e Sierra Leone, zone dalle quali giungono pochissimi immigrati in Italia. I sintomi dell’Ebola poi si manifestano in 3 o 4 giorni e un migrante contagiato non potrebbe mai viaggiare per settimane giungendo fino nel nostro paese.

#NonsonorazzistaMa #AccendilamenteSpegniipregiudizi

Fonte http://www.epicentro.iss.it/argomenti/migranti/InfettiveIntro.asp

“Migrazioni e salute in Italia”. Caritas Diocesana di Roma.

“La salute e le malattie degli immigrati. Aree critiche e spazi di ambiguità” di Aldo Morrone (Responsabile Servizio di Medicina Preventiva delle migrazioni, del turismo e di dermatologia tropicale, Istituto scientifico San Gallicano, Irccs, Roma).

“The healthy immigrant effect and immigrant. Selection: evidence from four countries”. Journal of Economic Literature.

Steven Kennedy & James Ted McDonald & Nicholas Biddle, 2006. “The Healthy Immigrant Effect and Immigrant Selection: Evidence from Four Countries” Social and Economic Dimensions of an Aging Population Research Papers 164, McMaster University.