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20 giugno 2014

“Spesso le vittime del bullismo omofobico non sono solo le persone lgbt ma anche eterosessuali. Viene chiamata discriminazione per associazione: alcune persone vengono additate ed insultate come gay solo perchè non rispettano gli stereotipi di genere o perchè intervengono a sostegno dei diritti dei gay” – cosi Marco De Giorgi, direttore di Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – della Presidenza del Consiglio dei Ministri – commenta il caso segnalato oggi anche al suo Ufficio sui vergognosi insulti partiti da Twitter al giornalista Tommaso Cerno.

“Abbiamo subito segnalato il caso alla polizia postale che vigila sulla rete internet. Ma il vero problema non è tanto – aggiunge De Giorgi – quando vittima di questi episodi è un personaggio noto che difende pubblicamente i diritti delle persone e sa come reagire, quanto quei casi, meno noti, in cui viene preso come bersaglio un ragazzo o un adolescente che a causa di questo linguaggio deumanizzante e degradante, viene indotto a nascondersi rinunciando a quella visibilità che è il primo passo per la tutela dei diritti”