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22 Febbraio 2021

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Mostrandosi “al mondo in divisa da Ss” non ha “solo pubblicamente esaltato principi e valori antidemocratici propri del nazismo e del fascismo, ma ha veicolato un messaggio di adesione a idee fondate sulla superiorità della razza e sulla discriminazione razziale, essendo le Ss tristemente note nella memoria collettiva per la persecuzione degli ebrei”.

Lo scrive il giudice di Monza, Marco Formentini, nelle motivazioni della sentenza con cui, nell’ottobre scorso, ha condannato per apologia di fascismo l’ex comandante dei vigili di Biassono (Monza), Giorgio Piacentini, a 6 mesi di reclusione e 250 euro di multa per avere postato su Facebook il 6 gennaio 2017. La foto che lo ritraeva mentre indossava una divisa da maggiore delle Ss, che era anche corredata dai commenti “basterebbe una compagnia di questi per sistemare alcune cose” e “proporrò al sindaco di adottare questa divisa”.
Scrive il giudice Formentini che “in un momento storico in cui le polemiche avevano investito” il corpo di Polizia locale di Biassono, per via di “attriti” e “episodi incresciosi” che avevano minato “la fiducia dei cittadini”, l’imputato “ha esternato un pericoloso messaggio di esaltazione di metodi antidemocratici, diffondendo in modo plastico l’idea che l’esercizio del potere, per essere efficiente, deve essere violento e autoritario come quello delle Ss”.

(fonte ANSA)