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9 Agosto 2019

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“L’Unar, Ufficio nazionale Antidiscriminazioni Razziali, ha aperto una propria istruttoria sul grave episodio verificatosi presso lo stabilimento Cayo Blanco di Chioggia, dove a un ragazzo di origine etiope è stato vietato l’accesso. Si tratta di un atto di gravità assoluta da condannare fortemente perché lede la dignità di ogni persona . Bene ha fatto il Questore di Venezia Masciopinto che ha disposto la sospensione per 15 giorni della licenza allo stabilimento balneare. Chi gestisce concessioni pubbliche e non impedisce il verificarsi di atti contro la legge, va sanzionato adeguatamente e, se recidivo, è giusto che subisca la revoca della concessione per ragioni di pubblico interesse” così il Direttore dell’Unar Triantafillos Loukarelis dopo aver appreso la notizia.

“Il monitoraggio che quotidianamente l’Unar compie, sia attraverso le segnalazioni dirette tramite il numero verde  e il sito unar.it al quale possono rivolgersi testimoni o vittime di casi di intolleranza e/o razzismo di qualsiasi genere o natura, sia tramite i casi riportati dalla stampa, ci offre l’immagine di un Paese purtroppo sempre più intollerante. La prevenzione, attraverso il coinvolgimento dei giovanissimi sui temi delle libertà e dei diritti, è in ogni caso un punto di snodo sul quale siamo impegnati con la realizzazione campagne di informazione e di sensibilizzazione” – conclude Loukarelis.