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2 Luglio 2019

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La comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, ma anche le giocatrici della Nazionale di calcio femminile: sono soltanto alcuni dei bersagli piu’ recenti dell’hate speech che dilaga nei social media prendendo di mira donne, migranti, minoranze, avversari politici. Ma e’ davvero tutta colpa dei nuovi canali di comunicazione? O, piu’ semplicemente, questi hanno reso visibili i sentimenti di rancore, disprezzo, intolleranza, presenti al di fuori della rete ma finora arginati dallo stigma sociale? Queste e molte altre domande saranno al centro, oggi alle ore 19.30, di ‘Ti odio! Comizi non proprio d’amore’: il prossimo appuntamento della rassegna ‘Be Pop! Senza perdere l’amore’, gli incontri all’ora dell’aperitivo al Caffe’ Nemorense (al parco Virgiliano) per parlare di diritti e questioni sociali con un tocco di leggerezza. A discuterne Federico Faloppa, professore di Linguistica italiana nel Department of Modern Languages dell’Universita’ di Reading e autore, tra l’altro, di ‘Parole contro. La rappresentazione del diverso’, ‘Razzisti a parole’ e ‘Contro il razzismo’; la scrittrice Igiaba Scego, che indaga da tempo luoghi comuni e stereotipi dell’eredita’ coloniale e della propaganda fascista; Vincenzo Visco Comandini, economista dell’Universita’ di Tor Vergata, specializzato in regolamentazione della rete e autore di ‘Le fake news sui social network: un’analisi economica’; Eva Giovannini, giornalista, che nel libro Europa anno zero ha raccontato i nazionalismi e i meccanismi della loro comunicazione.
Con il loro contributo si provera’ a capire cosa ha provocato e legittimato il passaggio dagli stereotipi sussurati alla spettacolarizzazione dei discorsi d’odio; e quali sono le strategie e i meccanismi della rete che permettono ai professionisti della calunnia – spesso braccio armato di determinate forze politiche – di raggiungere milioni di persone e ingaggiarli in vere e proprie campagne d’odio.
Gli incontri di BE POP! Senza perdere l’amore proseguiranno fino al 4 luglio per affrontare molte altre questioni cruciali del nostro tempo con un taglio leggero, ma senza mai banalizzarle, attraverso la letteratura, la fotografia, il giornalismo, il cibo, la musica, il cinema e il teatro. Al centro dei prossimi appuntamenti temi come le questioni di genere e il caporalato, con ospiti Emma Bonino, Giorgio Zanchini, l’Orchestra dei Braccianti e molti altri.
La rassegna e’ promossa dall’associazione ‘Be Pop!’, che si e’ costituita dopo il successo della prima edizione, e quest’anno si avvale del patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e del Municipio Roma II, della collaborazione ufficiale della rivista Internazionale, di Rai Radio 3 e dell’Agenzia di stampa Dire (che sono media partner), e di tante associazioni.

L’iniziativa e’ parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con Siae. Ad ospitare ‘Be pop!’ il Caffe’ Nemorense: nato dall’incontro della cooperativa di rifugiati Barikama’ e una societa’ di ristorazione romana, Grandma, e’ un esempio in chiave ‘pop’ di come sia possibile vivere l’immigrazione arricchendo il territorio da un punto di vista culturale e sociale.
(fonte Dire )