< News

20 Aprile 2016

News

Lunedì’ 18 aprile, nella sala della “Cavallerizza”, presso il Palazzo Marchesale di Laterza (Taranto) il Sindaco Gianfranco Lopane ha conferito la cittadinanza onoraria a Alexian Santino Spinelli.
Dopo 594 anni in Italia, si documenta così la presenza della popolazione Romanì, ufficialmente nel nostro Paese dal 1422, Laterza, un Comune della Regione Puglia ha infatti deciso di andare contro la tendenza generale di attuare politiche che allontanano, emarginano, disperdono.
Numerose le attestazioni di stima dal mondo dell’Arte, della Cultura e della politica. Tra queste ricordiamo quella di Moni Ovadia, del Senatore Luigi Manconi (Presidente della Commissione per la tutela dei Diritti Umani del Senato), dell’Onorevole Milena Santerini (Presidente dell’alleanza parlamentare contro l’intolleranza ed il razzismo del Consiglio d’Europa, dell’Onorevole Giovanna Martelli. Erano presenti a Laterza il Dott. Alberto d’Alessandro, già Direttore dell’Ufficio Nazionale Italiano del Consiglio d’Europa ed il Prof. Pier Delle Vigne, fondatore e Direttore Editoriale delle Edizioni Mimesis che hanno definito l’evento straordinario ed emozionante.

Spinelli è stato anche il primo Rom Laureato in Italia, il primo ad ottenere una Cattedra di Lingua e Cultura Romanì all’Università, ed ha insegnato a Trieste per 8 anni. Ora è anche il primo Rom a diventare Cittadino Onorario. La cittadinanza onoraria , che è un’onorificenza concessa da un comune per onorare una persona, anche non residente, che è ritenuta legata alla città per nascita, per il suo impegno o per le sue opere, rappresenta una vera e propria bandiera contro il razzismo e l’omofobia.Da pochissimi giorni è uscito in tutte le librerie il nuovo libro di Santino Spinelli dal titolo “Rom, Questi Sconosciuti” (Mimesi Editrice). Moni Ovadia, che ne ha curato la prefazione, afferma: Dopo “Rom, un popolo di genti libere”, il professor Spinelli dà alle stampe un secondo volume, un opus magnum, “Rom, questi sconosciuti” per addentrarsi anche nei meandri più ignoti della sconvolgente vicenda e della mirabile epopea delle genti che formano il suo popolo, i Rom, un popolo della nostra Europa, un popolo senza terra, eppure popolo, con tradizioni, culture, arti, saperi, fedi, identità